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Badante convivente: 5 consigli per creare un rapporto stabile


Le badanti conviventi ricoprono un ruolo fondamentale nella vita dell’anziano o del disabile, diventando punto di riferimento per parenti e personale sanitario.
L’augurio di ogni familiare è di riuscire a trovare la persona adeguata che possa accompagnare il loro caro fino alla fine dell’assistenza ma spesso, nonostante ci siano tutti i presupposti, i rapporti si inclinano per mancanze o incomprensioni.
Creare un rapporto stabile con una badante convivente richiedere pazienza, comunicazione e rispetto reciproco.
Ecco 5 consigli utili per creare un rapporto duraturo fin dai primi momenti conoscitivi:
  1. CHIAREZZA – Spiegare chiaramente le necessità assistenziali e le abitudini dell’assistito è fondamentale per far sì che la lavoratrice si renda conto del lavoro che le viene richiesto. E’ importante tenere in considerazione che per l’anziano conoscere nuove persone e farle entrare in casa è un grande investimento emotivo pertanto è essenziale che conosca solo personale che sia veramente convinto di prendersi in carico la sua assistenza.
  2. REGOLE - Definire una routine giornaliera o settimanale funzionale per l’anziano permette di organizzare assistenza, igiene, cura della casa, momenti di svago secondo gli standard stabiliti dalla famiglia. Precisare fin dall’inizio delle regole chiare serve a pianificare le attività e le tempistiche. Succede spesso che si richieda autonomia nella gestione della casa ma bisogna tenere in considerazione che non tutti si sentono a proprio agio a prendere iniziativa pertanto è necessario venga stabilito da famiglia e badante quali sono le cose da fare e quali non sono gradite.
  3. DISPONIBILITA’ - Dimostrarsi fin da subito troppo permissivi o troppo rigidi mette l’altra persona nelle condizioni di dare per scontato la disponibilità da parte della famiglia o, in caso contrario, di non sentirsi accettata o apprezzata per il lavoro svolto. Ogni cosa ha il suo tempo e, come in ogni rapporto, è importante capire chi si ha davanti realmente senza preconcetti (es. situazioni avvenute con badanti passate)
  4. RISPETTO - Rispettare le usanze culturali e religiose della lavoratrice è fondamentale per chiedere il rispetto delle proprie. Le badanti convivente vengono spesso da paesi diversi dall’Italia e praticano religioni diverse dal cristianesimo. Creare situazioni di convivialità in cui si assaggia qualche cibo tipico o si parla dei propri usi e costumi può aiutare a far sentire la lavoratrice integrata nel contesto familiare e a far conoscere meglio le nostre tradizioni. Conoscere la cultura degli altri è il primo passo per non giudicarla.
  5. COESIONE - Le difficoltà nella convivenza tra badante e anziano sono normali, il modo in cui si affrontano può fare la differenza. Nella vita quotidiana può succedere che l’anziano si lamenti della badante o viceversa e in queste situazioni il ruolo dei figli o dei familiari vicini gioca un ruolo fondamentale. Capire a fondo la vicenda senza giudicare permette di favorire il dialogo con la lavoratrice e affrontare le incomprensioni prima che diventino motivo di licenziamento/dimissioni. Fare squadra nel far fronte a determinate situazioni rafforza il rapporto e crea un legame di fiducia che rasserena la badante e, di conseguenza, la famiglia.
Ogni situazione è unica, è importante adattare questi consigli alle specifiche esigenze di ogni Famiglia.
Se hai provato a creare un rapporto lavorativo stabile nel tempo con più badanti o sei alla prima esperienza e hai paura di non riuscire a ricreare un ambiente di lavoro positivo e collaborativo, scopri il nostro servizio badanti “zero pensieri” in cui verrai seguito da un tutor familiare che si pone come raccordo tra Famiglia e Badante convivente.

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